Rocca di Vignola | Sabrina Muzi | SHĀN [cap. 2]

Alla Rocca di Vignola prosegue la rassegna
Ora più rada ora più densa
Architetture dell’immaginario
a cura di Lucia Biolchini

Sabato 21 settembre alle ore 11.30
SABRINA MUZI
SHĀN [cap. 2]

21 settembre –  10 novembre 2019
ROCCA DI VIGNOLA
Piazza dei Contrari, 4
VIGNOLA (MO)

Fino al 26 aprile 2020 la Fondazione di Vignola ospita “Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario”, una rassegna di arte contemporanea a cura di Lucia Biolchini in cui si alternano gli artisti Marina Fulgeri, Sabrina Muzi, Alessandro Moreschini, Linda Rigotti e Giorgia Valmorri. Il programma completo è scaricabile qui.

Il secondo appuntamento di “Ora più rada Ora più densa. Architetture dell’immaginario”, la rassegna di arte contemporanea a cura di Lucia Biolchini realizzata dalla Fondazione di Vignola tra le mura della maestosa Rocca di Vignola, è l’intervento di Sabrina Muzi SHĀN [cap. 2], a partire da sabato 21 settembre alle ore 11.30
“Si tratta di un progetto realizzato durante una residenza in un piccolo villaggio cinese ai piedi della Grande Muraglia e presentato durante l’Artweek bolognese – spiega la curatrice – che qui si presenta in una nuova veste”. Oggetto del lavoro della Muzi è la montagna (Shān in cinese), dipinta ad acquerello su lunghi fogli verticali di carta di riso e su sottili carte cinesi, le cui stratificazioni seriali e le trasparenze restituiscono un luogo di sovrapposizioni temporali e spaziali. 
“Questo laboratorio di arte contemporanea, che richiama nel titolo le “Città invisibili” di Italo Calvino, operazione culturale pensata per valorizzare uno dei nostri monumenti più importanti – afferma Carmen Vandelli, Presidente della Fondazione di Vignola – dopo la riuscita sperimentazione dei primi mesi, prosegue adesso con Sabrina Muzi che sovrapporrà paesaggi e monumenti, consentendoci una nuova lettura delle Sale delle Colombe, del Padiglione e dei Cani della nostra Rocca”.
Shān è un’immagine icona che reiterata come un mantra si carica di forza simbolica divenendo emblema di un archetipo e testimone di un luogo e delle sue trasformazioni. A introdurre il lavoro, una nuova opera che sgorga dal camino della Sala delle Colombe  e tende verso il centro della stanza. Al primo piano il nucleo principale del lavoro, l’installazione di carte sospese, le foto verticali montate su seta e le bacheche di disegni. Il progetto si concretizza in un’architettura del paesaggio e il video proiettato nella Sala dei Cani, in cui la magnifica decorazione sembra esaltarne la visione, la pone in relazione con una forma antropomorfa: due corpi entrano in risonanza, quello umano e quello della montagna, ponendo le basi per una nuova indagine percettiva sul paesaggio.

Sabrina Muzi si è laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti, nata a San Benedetto del Tronto da anni vive e lavora a Bologna. Inizia la sua pratica artistica agli inizi degli anni ‘90 lavorando dapprima con l’installazione e il disegno e dal 1996 concentrandosi in ambito video, fotografico, video-installativo e performativo. Il suo lavoro è stato esposto in gallerie, musei, spazi pubblici e festival video in Italia e all’estero. Dagli anni 2000 inizia a lavorare anche in spazi non deputati all’arte, realizzando interventi urbani, performance partecipative, installazioni site specific, e alternando l’attività in Italia alla partecipazione a programmi di ricerca internazionali, dove realizza progetti contestualizzati al luogo. E’ invitata in vari programmi di residenza, tra cui al Film Art-in-Residency, Atlantic Center for the Arts (Florida, 2001); MMCA del National Museum of Modern and Contemporary Art (Seoul, 2007); TAV-Taipei Artist Village (Taipei 2010); Handshake 302, gruppo di artisti, antropologi e architetti attivo a Shenzhen, in cui coinvolge la comunità di un villaggio urbano in un progetto performativo, video e fotografico (2017). La sua ricerca di confronto con il luogo si traduce anche in interventi in ambienti naturali, come nel lavoro site specific a Colle S. Marco (Ascoli Piceno 2011) premiato al Premio Terna nel 2012, o nel progetto installativo nel Bosco di Cardigliano del Salento (Specchia, 2014). Tra le ultime mostre: personale a Dislocata, a cura di Raffaele Quattrone, Vignola (2014); “Hestia” a cura di Maura Pozzati, ABC, Bologna, (2015); “Kahuna” a cura di Leonardo Regano, ex Chiesa San Mattia, Bologna (2018).
www.sabrinamuzi.it

Ora più rada ora più densa
Architetture dell’immaginario

a cura di Lucia Biolchini

Sabrina Muzi – SHĀN [cap. 2]
Inaugurazione: 21 settembre alle ore 11.30
Periodo: 21 settembre – 10 novembre 2019
Orari: fino al 30 settembre dal martedì alla domenica 10.00-13 / 15.30 – 19.00
dal 1 ottobre dal martedì alla domenica 9.00-13 / 15.30 – 18.00
Chiuso il Lunedì
Rocca di Vignola, Piazza dei Contrari, 4, Vignola (Modena) 
tel. 059.775246
www.roccadivignola.it
www.fondazionedivignola.it
 
 
In collaborazione con
Wunderkammer associazione culturale
www.dislocata.it

Ufficio Stampa Fondazione di Vignola
Luisa Malaguti
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