Presentazione del libro “E io pedalo” di Donatella Allegro

Dislocata è felice di poter ospitare la presentazione del libro di Donatella AllegroE io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta” (Edizioni del Loggione).

Ancora oggi, in molti paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta. Perché? Forse perché la bici è simbolo e insieme strumento concreto di libertà e liberazione: è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica). Sono tante le donne nella storia che hanno “voluto la bicicletta” per pedalare fiere per le vie del mondo. Perché la vita – come diceva Albert Einstein – «è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti»; e se la vita è stare in equilibrio, se vuoi muoverti devi andare in bicicletta. Non funziona il paragone? Non importa. Siamo qui per raccontarvi delle storie, non per spiegare la vita. Sono storie di bici e storie di donne, che spesso hanno cercato la libertà pedalando. Perché? Forse perché la bici è democratica, è poetica, è per tutti. La bici è libertà.

Donatella Allegro, attrice, regista e scrittrice, converserà con Claudia Casari, ciclista del Boga Cycling, sezione della più grande polisportiva LGBT in Italia.

Venerdì 29 giugno, ore 18.30
Dislocata spazio espositivo
in contemporanea con l’installazione Claude Cahun – singolaremolteplice
Via Cantelli 3/1, Vignola (MO)

double space back to space

Siamo felici di annunciare la nuova collaborazione con il progetto curatoriale double space (Enrico Bedolo e Silvia Mazzucchelli). Wunderkammer sarà editore del catalogo in occasione della mostra back to space che aprirà a Bergamo il prossimo 9 giugno 2018.

back to space

a cura di double space
in collaborazione con Mauro Zanchi e Sara Benaglia

BACO Base Arte Contemporanea Odierna
Palazzo della Misericordia
Via Arena, 9, Città Alta, Bergamo
dal 9 giugno al 1 luglio 2018

back to space è un progetto espositivo che invita a riconsiderare lo spazio che ci circonda attraverso lo sguardo di sei autori: Giulia Flavia Baczynski, Nunzio Battaglia, Enrico Bedolo, Vittore Fossati, Francesca Rivetti e Valerio Tosi. La mostra intende soffermarsi sul potere evocativo, la capacità di emozionare e l’energia che la fotografia è in grado di sviluppare. back to space è il luogo dell’azione, dello spazio partecipato, vissuto, agito, che la macchina fotografica rivela come piega ulteriore, svelamento di un segreto, visione inattesa. Le immagini di questi fotografi ritraggono alcuni “luoghi” come se non fossero mai stati visti e forse come non potranno mai più essere visti, perché strappati alla loro quiete dalla forza dell’immagine.
Le immagini, che guidano il visitatore e ne indirizzano lo sguardo, sono le impronte irripetibili di un luogo, di un paesaggio, di una città e costituiscono anche un percorso che “porta a vedere” e rielaborare lo spazio intorno a noi, per far emergere la natura contraddittoria del mondo visibile: ciò che si vede e ciò che eccede la visione.
Si passa dalla Carta fisica della Terra di Giulia Flavia Baczynski, con le sue linee generate dall’increspatura della carta, insieme materia e spazio immaginario, a quelle di Life in file di Enrico Bedolo, in cui realtà e illusione vivono nello spazio generato dal fotogramma.
Nuove ipotesi di lettura dello spazio naturale sono presenti in [ Ju|lü ] di Nunzio Battaglia e nelle immagini che compongono Viaggio in un paesaggio terrestre di Vittore Fossati, in cui tracce latenti e apparizioni, pronte ad essere attivate dal nostro sguardo, rivelano l’ombra insieme reale e metaforica del fotografo trattenuta al loro interno.
Infine c’è lo spazio del Soggetto difficile di Francesca Rivetti, che giunge al culmine nelle fotografie di Nuova Atlantide, la città immaginaria di Valerio Tosi, composta da inservibili componenti di computer, trasformati in architetture evanescenti che, al loro apparire, modificano irreversibilmente lo spazio e lo sguardo di chi le osserva.
L’universo iconografico, cui questa mostra dà vita, è permeato dall’idea di uno spazio che non segna solo i confini di un fatto ottico, prospettico, visivo o percettivo, ma genera un cambiamento nel modo di considerare la realtà, attraverso una visione binaria, per cui una realtà ne include sempre un’altra. È nello stesso istante uno spazio fisico, urbano, architettonico, ma anche mentale ed emozionale, dove si muovono corpi e sguardi, da pensare e raccontare con le parole e le immagini.
L’esposizione è a cura di double space, un progetto curatoriale ideato da Enrico Bedolo e Silvia Mazzucchelli, che intreccia l’idea di spazio con il linguaggio fotografico contemporaneo.
Catalogo in mostra con testi di Silvia Mazzucchelli
Edizioni Wunderkammer 2018, isbn 9788894331523

Apertura e presentazione sabato 9 giugno ore 18.00
Ingresso gratuito
Orari di apertura:
Sabato e domenica 11-13 e 15-17
Per informazioni doublespace18@gmail.com