Mauro Pipani Multiverso

Sabato 25 maggio 2019 dalle ore 18,30

Inaugurazione

Mauro Pipani
MULTIVERSO

a cura di Lucia Biolchini
25 maggio – 16 giugno 2019
DISLOCATA spazio espositivo
Via Cantelli 3/1 Vignola (MO)

Dopo la collaborazione per il progetto Nuove Terre a Bologna, dove Mauro Pipani aveva scelto di esporre grandi carte stratificate, Dislocata presenta in questa nuova occasione l’artista cesenate attraverso un altro aspetto della sua produzione artistica. Lo spazio raccolto della galleria permette una visione d’insieme dell’esposizione e consente la disposizione di una serie di opere che, nella loro globalità, descrivono un sistema complesso e virtualmente non finito. Le Latte liquide di Pipani, realizzate con inchiostri e resine, e appunto delimitate da un confine di latta, ci conducono in una inaspettata dimensione spaziale e mentale. 

In una sorta di classificazione scientifica che richiama il teatro della natura di Ulisse Aldrovandi, Mauro Pipani utilizza la resina che compone le opere per fermare un momento e consegnarlo al futuro.
Come scrive in catalogo Lucia Biolchini, “le singole latte sono universi autonomi identificati dal segno, dalla parola, dal colore, dalle forme vegetali, nati dall’osservazione, dalla sperimentazione, dall’elaborazione interiore e quindi dalla necessità di trovare un linguaggio che descriva le differenze. E’ come se ci trovassimo di fronte a una sorta di tassonomia del paesaggio, in cui le dimensioni interiore e esteriore sviluppano la narrazione di una struttura poetica, un metodo di ordinamento in sistema degli elementi, delle conoscenze, dei dati, delle teorie presenti in tutta la pratica artistica di Pipani”.
Siamo dunque in presenza di un Multiverso, luogo in espansione in cui i singoli universi entrano in relazione e in cui la pittura elabora spazi e paesaggi al di fuori del tempo. A noi la possibilità di leggerli nell’insieme e di coglierne le interazioni.
Saranno esposte le nuove opere della serie che l’artista ha realizzato appositamente per questo appuntamento in Dislocata e, oltre al catalogo edito da Wunderkammer, sarà disponibile in mostra anche la monografia Luoghi riflessi di recente pubblicazione, a cura di Flaminio Gualdoni.

Mauro Pipani vive e lavora a Cesena e Verona. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna con Pompilio Mandelli, da tre decenni svolge la sua attività artistica attraversando pittura, fotografia e progettazione. Ha all’attivo decine di mostre personali e collettive di rilievo nazionale ed internazionali ed è presente nel circuito dell’Arte con gallerie di riferimento. Mauro Pipani è docente all’Accademia di Belle Arti di Verona. Esordisce nel 1972 con il collettivo la Comune gruppo di giovani artisti diretto da Dario Fo. È tra i fondatori del collettivo di Via delle Biscie, che agisce in uno spazio, Villa Enrica, affidato in gestione dal comune di Bologna, e che nel 1973 si presenta alla Libreria Feltrinelli di Bologna. Gli esponenti del gruppo, giovanissimi e socialmente impegnati, affrontano le prime e ancora acerbe sperimentazioni, ma subito si fanno notare: nello stesso anno partecipano al prestigioso Premio Suzzara e ottengono l’interessamento di Mario De Micheli, che nel 1975 presenta una mostra del collettivo alla Galleria comunale Galvani di Bologna. Negli stessi anni è fondamentale anche la frequentazione del gruppo letterario e poetico raccolto intorno alla rivista Sul porto, fondata dai poeti Ferruccio Benzoni, Stefano Simoncelli e Walter Valeri. Grazie a questi legami entra in contatto con figure come il maturo Alfonso Gatto, grande trait-d’union tra cultura letteraria e arti visive, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza e soprattutto Dario Fo: è di questo tempo la sua collaborazione alla Comune nella stagione concitata della Palazzina Liberty. Tra le sue principali esposizioni ricordiamo: 2001 è invitato da Adriano Baccilieri a Figure del Novecento 2. Oltre l’Accademia alla Pinacoteca Civica e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, 1998 Acque di Superficie a cura di Marco Meneguzzo, 2003 Ossidiane a cura di Alberto Zanchetta, nel 2015 Gli alberi sono Anime a cura di Annamaria Bernucci e Arborea a cura di Renato Barilli. Partecipa nel 2016 e 2018 alla Biennale Disegno di Rimini. Nel 2019 pubblica la sua prima monografia Luoghi Riflessi a cura di Flaminio Gualdoni. 

MAURO PIPANI
Multiverso
25 maggio – 16 giugno 2019
Inaugurazione: sabato 25 maggio dalle ore 18.30
Catalogo con testi di Lucia Biolchini
Apertura: sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30
Altri giorni su appuntamento tel. 348 931 5462

Claude Cahun a Roma

Sabato 4 maggio alle ore 18
Presentazione del libro

Claude Cahun, Le scommesse sono aperte

Palazzo delle Esposizioni
Bookstore
Via Milano 15/17, ROMA

 

 

Incontro con  SILVIA MAZZUCCHELLI, autrice della prefazione e saggista, FABIO BOZZATO, giornalista, ELISA TURCO LIVERI, attrice e performer, che leggerà alcuni brani del testo.

Le Edizioni Wunderkammer presentano la prima edizione italiana del provocatorio pamphlet di Claude Cahun “Les paris sont ouverts”, pubblicato nel 1934 a Parigi. Incentrata sul rapporto tra attività poetica e impegno politico, è l’opera più impegnata e nello stesso tempo più libera, un contributo al dibattito surrealista sulla funzione dell’opera d’arte. Ancora oggi, il testo ci indica che la parola poetica è il luogo in cui l’uomo può aspirare al massimo grado di libertà. Il testo non è mai stato tradotto in alcuna lingua, ed è con questa edizione che viene ripresentato di nuovo nella sua interezza, con l’obiettivo di restare fedeli all’originale sia nella presentazione grafica, sia rispettando l’intento dell’artista di voler giocare con tratti grafici e tipografici.

Claude Cahun (Lucy Renée Mathilde Schwob 1894–1954) racconta incessantemente attraverso la letteratura e l’attività fotografica, prima in ambito surrealista e poi attraverso l’azione di resistenza antinazista, il rifiuto di essere identificata con un genere stabile e l’esigenza di cambiare le regole del mondo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Bookstore
Via Milano 15/17, Roma

Per informazioni: https://www.palazzoesposizioni.it/evento/presentazione-del-libro-le-scommesse-sono-aperte-di-claude-cahun

Giulia Flavia Baczynski · Imagines Mundi

Sabato 6 aprile 2019, dalle ore 18.30

Inaugurazione

Giulia Flavia Baczynski
IMAGINES MUNDI

a cura di Lucia Biolchini e Silvia Mazzucchelli
6 – 28 aprile 2019
DISLOCATA spazio espositivo
Via Cantelli 3/1, Vignola (MO)

La nuova stagione di Dislocata inaugura con la mostra di Giulia Flavia Baczynski, dando continuazione al progetto Nuove Terre presentato in occasione di Arte Fiera presso lo Studio Mirone di Bologna. Nuove terre si rifà all’omonimo libro di Sara Marini per le edizioni Quodlibet, quale indagine su architettura, paesaggio e scarto. Sarà questo il solco entro cui si muoverà la programmazione di Dislocata nel corso dell’anno.

Imagines Mundi è un’indagine sullo spazio, cinque capitoli per esplorare terre, rocce, mari, montagne e cieli, o meglio, per fotografare l’idea che ne abbiamo.
La pratica di Giulia Flavia Baczynski si sviluppa infatti come cartografia immaginaria ed è proprio la carta il materiale principe usato per creare nuovi paesaggi. La fotografia è lo strumento attraverso il quale questi paesaggi diventano mappe e la luce che si diffonde tra le pieghe fissa le coordinate spaziali generate sulla carta.
Come scrive in catalogo Silvia Mazzucchelli “il codice capace di spiegare la forma del mondo si annida tra le sue stesse pieghe e solo se si è disposti a girovagare e a perdersi tra i suoi labirinti si può apprendere un alfabeto che, oltre a farcela riconoscere, ci consente di attribuirle un senso”.
Saranno esposte le serie fotografiche dei cinque capitoli del progetto a cui l’artista ha lavorato dal 2015 alla fine del 2018: Physical map of the earth, Views of fractal mountains, Rocks, Types of sea, Physical map of the sky.
Fotografare significa quindi leggere la mappa del mondo. La forza di queste immagini scaturisce dall’essere un incrocio tra “landscapes e mindscapes, ovvero tra geografie terrestri e geografie mentali, tra ciò che è e ciò che potrebbe diventare. Imagines Mundi è il luogo dell’osmosi, della transizione, della trasformazione. È l’istante in cui ognuno di noi prova a immaginare non un luogo,  ma un farsi luogo nella nostra mente”.

Giulia Flavia Baczynski nasce a Verona nel 1982 e si laurea in Architettura al Politecnico di Milano.
Si occupa di fotografia di architettura per architetti, associazioni culturali e docenti universitari eseguendo campagne fotografiche finalizzate a pubblicazioni scientifiche.
Parallelamente svolge un lavoro di ricerca fotografica che ha esposto in mostre collettive sia in Italia che all’estero tra cui il Festival di Fotografia Contemporanea di Gonzaga, il Sifest, Bitume Photofest, Mantovarchitettura, Fotoleggendo a Roma. Nel 2016 espone nella sezione dedicata ai talenti emergenti della Giovane Fotografia italiana all’interno di Fotografia Europea ed è finalista alla quinta edizione del Premio Francesco Fabbri. Nel 2017 la galleria Fonderia 20.9 ospita la sua prima personale a cura di Luca Panaro.
Il suo interesse primario è la rappresentazione e l’interpretazione dello spazio che l’uomo genera e nel quale vive. Negli anni il concetto di spazio, sia esso urbano e naturale o immaginato e concettuale, viene approfondito sempre di più diventando il nucleo della sua ricerca.

GIULIA FLAVIA BACZYNSKI
Imagines Mundi
6 – 28 aprile 2019
Inaugurazione: sabato 6 aprile dalle ore 18.30
Catalogo con testi di Lucia Biolchini e SIlvia Mazzucchelli
Apertura: sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30
Altri giorni su appuntamento tel. 348 931 5462

Nuove Terre. Dislocata per Arte Fiera

VENERDÌ 1 FEBBRAIO 2019 DALLE ORE 17
Sabrina Muzi
Mauro Pipani
Linda Rigotti
NUOVE TERRE

a cura di Lucia Biolchini

1 febbraio ore 17 – 21
2 febbraio ore 10 – 24
3 febbraio ore 10 – 20

Studio Mirone
Via Clavature 22, BOLOGNA

Nuove Terre è il progetto con cui Wunderkammer si ripresenta a Bologna in occasione delle giornate di Arte Fiera, ospitato da uno studio professionale che si trasformerà in spazio espositivo: lo Studio Mirone aprirà al pubblico dalle ore 17 del 1 febbraio con la presentazione della monografia Luoghi riflessi dedicata a Mauro Pipani, alla presenza del curatore Flaminio Gualdoni, e, a seguire, l’inaugurazione della mostra Nuove Terre, a cura di Lucia Biolchini.

Nuove terre riprende il titolo del volume del 2010 in cui l’autrice Sara Marini, architetto e docente universitaria, pone in relazione tre elementi: architettura, paesaggio e scarto. L’interesse per questa ricerca e la sua applicazione come chiave di lettura del progetto parte dalla convinzione che l’arte contemporanea sia sempre più legata alla lettura dello spazio in continua trasformazione, sia nella dimensione interiore che in quella naturale, pubblica e sociale, e alla collocazione dell’osservatore come elemento integrante dell’opera e partecipante alla sua stessa mutazione in una rete relazionale. I tre artisti Sabrina Muzi, Mauro Pipani e Linda Rigotti, trasformeranno gli spazi dello studio creando sequenze ambientali, un contro-luogo “in continuità con ciò che persiste e che anzi, grazie al nuovo, amplifica le proprie capacità di relazione”.

Sabrina Muzi – Shān
Shān è l’esito di una residenza artistica condotta da  Sabrina Muzi ai piedi della Grande Muraglia. La montagna, Shān in cinese, viene qui replicata in un’installazione creata con acquerelli su fini carte di riso, fotografie verticali che ricordano le opere di genere paesaggistico di antichi pittori cinesi, e video, per diventare icona guida nel rapporto tra l’imponenza della costruzione e il paesaggio in cui si trova, segno della storia, del tempo testimone della trasformazione dei luoghi e delle loro funzioni.

Mauro Pipani – Carte de distance
La pratica di Pipani è profondamente legata alla progettazione, un crescendo in cui il segno permette la coesistenza tra l’informe e l’indeterminato della natura e la razionalità architettonica. Pipani ci rivela mappature interiori, stratificazioni temporali fatte di garze, resine, luce, carte e grafie, uno svolgersi della narrazione di un sistema a cui siamo invitati a partecipare, in una visione circolare sottolineata dalla trama sonora realizzata in collaborazione con Stefano Fariselli.

Linda Rigotti – Ask Her
Relazione e processo sono elementi del racconto. Alla pietra è qui stato chiesto di raccontare ciò che ha visto e udito attraverso il disegno lento – linguaggio tra l’artista e lei. La serie di serigrafie replica la domanda. Da questo parlare sono nate, nel frattempo, le altre strutture di una contro-architettura già diventata rovina. Sei mesi di lavoro con un gruppo di persone legate a un luogo, che hanno trasmesso un sapere fatto di argilla, canne palustri, terra, acqua ed esperienza. La magia dell’educazione attraverso il fare.


Il 1 febbraio alle ore 17 presenteremo il volume Luoghi riflessi, monografia dedicata a Mauro Pipani, alla presenza dell’artista che dialogherà con il curatore Flaminio Gualdoni.

“La lettura, per coglierla, deve abolire ogni clausola convenzionale, accettare la condizione che qui lo spazio è, come vuole Henri Michaux, immediato, totale. A sinistra, anche, a destra, in profondità, a volontà… In un istante c’è tutto. Tutto, ma nulla è ancora conosciuto“. (Flaminio Gualdoni)

 

La mostra fa parte del circuito Plus Setup Contemporary Art Fair e sarà aperta anche il 2 febbraio fino alle ore 24, nel programma di ART CITY White Night 2019

Scarica la pubblicazione in PDF a questo link

Sabrina Muzi, Mauro Pipani, Linda Rigotti
NUOVE TERRE
a cura di Lucia Biolchini

1 febbraio ore 17 – 21
2 febbraio ore 10 – 24
3 febbraio ore 10 – 20

Studio Mirone – Via Clavature, 22 – Bologna

 

 

Silvia Tarozzi, Confessioni dall’invisibile

Concerto per violino

Domenica 25 novembre, ore 18
DISLOCATA spazio espositivo
Via Cantelli 3/1 Vignola (MO)

Dislocata chiude l’anno dedicato a Claude Cahun con un concerto per violino di Silvia Tarozzi, Confessioni dall’invisibile, un omaggio all’opera e alla vita dell’artista surrealista e al suo testo Aveux non avenus del 1930, la cui traduzione, già in cantiere, sarà la nostra prossima avventura editoriale.
Il primo capitolo del testo è intitolato L’avventura invisibile, un manifesto poetico che percorre tutta l’opera letteraria e fotografica della Cahun, un gioco metamorfico in cui l’artista si svela e si reinventa senza fine per giungere a una assenza nell’invisibilità.

Silvia Tarozzi è violinista interprete, improvvisatrice e compositrice. La sua personale ricerca sul suono e sul gesto strumentale si esprime sia attraverso il linguaggio dell’improvvisazione che nelle numerose collaborazioni artistiche con compositrici e compositori. Dal 2010 ha lavorato con la compositrice francese Pascale Criton sulle possibilità di un violino accordato in sedicesimi di tono. Da questa collaborazione è nato “Circle Process”, per violino microtonale solo, che è stato eseguito in numerosi Festival Internazionali.
Fin dal 2011 Silvia ha collaborato regolarmente anche con la compositrice Éliane Radigue, diventando la destinataria di numerose opere per violino solo e formazioni cameristiche.
Silvia suona da quasi quindici anni in duo con la violoncellista Deborah Walker. Il Duo Tarozzi – Walker si esibisce regolarmente in sale da concerto internazionali e Festival.
Fa parte dell’ensemble francese Dedalus dal 2006 ed ha con esso eseguito e registrato numerose nuove opere commissionate a importanti compositori americani ed europei (Christian Wolff, Alvin Lucier, Phill Niblock, Jürg Frey, Michael Pisaro, Jean-Luc Guionnet, Sébastien Roux etc.).
Dal Gennaio 2012, Silvia coordina insieme a Giovanna Giovannini le attività del Piccolo Coro Angelico, coro sperimentale e di ricerca vocale per bambini nato nell’ambito del Centro di Ricerca Musicale- Teatro San Leonardo di Bologna.
http://www.silviatarozzi.it/it/

Claude Cahun
singolaremolteplice
Chiusura domenica 25 novembre 2018 ore 18
Silvia Tarozzi
Confessioni dall’invisibile
concerto per violino

Dislocata spazio espositivo
Via Cantelli 3/1, Vignola (MO)

Le edizioni Wunderkammer sono disponibili qui, in diverse librerie indipendenti e bookshop italiani, o sul nostro scaffale Amazon

Riapertura Dislocata – 20 settembre

Giovedì 20 settembre dalle ore 18

Riapertura di Dislocata spazio espositivo in occasione di Poesia Festival

Neviana Calzolari “Copenaghen Punto Zero”
Lettura scenica di Donatella Allegro

Claude Cahun
singolaremolteplice

a cura di Wunderkammer
seconda fase: 20 settembre – 14 ottobre 2018
DISLOCATA spazio espositivo
Via Cantelli 3/1 Vignola (MO)

Il 20 settembre riapre Dislocata con un appuntamento per Poesia Festival, la lettura scenica di Donatella Allegro del testo di Neviana Calzolari “Copenaghen Punto Zero. Una vita tra due morti”.
L’intervento sul testo evoca la transizione d’identità sessuale come passaggio esistenziale profondo, nel sorgere di una vita che si colloca tra due morti, la prima celata dietro a una non-vita e la seconda come termine della vita vera e autentica.
L’azione si svilupperà dalle ore 18 in un percorso nel centro storico di Vignola, una reale transizione, una migrazione attraverso cinque tappe intitolate ad alcuni quadri del testo poetico.

Dislocata sarà aperta durante Poesia Festival con l’installazione singolaremolteplice dedicata a Claude Cahun, occasione per approfondire la figura della fotografa e scrittrice surrealista e il suo ruolo di grande anticipatrice di tematiche di genere (20-23 settembre ore 16 – 19,30)

In un’immersione tra i suoi innumerevoli volti e gli ingrandimenti dei fotomontaggi tratti da Aveux non avenus, avrete la possibilità di sfogliare (in guanti bianchi!) i suoi volumi originali, consultare i saggi e i cataloghi pubblicati negli anni, vedere come la sua arte abbia influenzato gli artisti contemporanei, nel teatro e nella fotografia. Sarà possibile ascoltare “Le scommesse sono aperte“, prima traduzione italiana del pamphlet “Les paris sont ouverts” uscito nel 1934 e riedito nel marzo 2018 da Wunderkammer. A disposizione la versione cartacea (traduzione di Marcello Giulini, revisione di Marco Dell’Omodarme, prefazione di Silvia Mazzucchelli).

Successivamente saremo aperti fino a domenica 14 ottobre, sabato e domenica ore 11 – 13 / 16 – 19,30


Claude Cahun
singolaremolteplice
Con il testo di Claude Cahun Le scommesse sono aperte, Wunderkammer 2018
20 – 23 settembre 2018 dalle 16 alle 19.30
29 settembre – 14 ottobre 2018
Apertura: sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.30
Altri giorni su appuntamento tel. 348 931 5462

Presentazione del libro “E io pedalo” di Donatella Allegro

Dislocata è felice di poter ospitare la presentazione del libro di Donatella AllegroE io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta” (Edizioni del Loggione).

Ancora oggi, in molti paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta. Perché? Forse perché la bici è simbolo e insieme strumento concreto di libertà e liberazione: è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica). Sono tante le donne nella storia che hanno “voluto la bicicletta” per pedalare fiere per le vie del mondo. Perché la vita – come diceva Albert Einstein – «è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti»; e se la vita è stare in equilibrio, se vuoi muoverti devi andare in bicicletta. Non funziona il paragone? Non importa. Siamo qui per raccontarvi delle storie, non per spiegare la vita. Sono storie di bici e storie di donne, che spesso hanno cercato la libertà pedalando. Perché? Forse perché la bici è democratica, è poetica, è per tutti. La bici è libertà.

Donatella Allegro, attrice, regista e scrittrice, converserà con Claudia Casari, ciclista del Boga Cycling, sezione della più grande polisportiva LGBT in Italia.

Venerdì 29 giugno, ore 18.30
Dislocata spazio espositivo
in contemporanea con l’installazione Claude Cahun – singolaremolteplice
Via Cantelli 3/1, Vignola (MO)

double space back to space

Siamo felici di annunciare la nuova collaborazione con il progetto curatoriale double space (Enrico Bedolo e Silvia Mazzucchelli). Wunderkammer sarà editore del catalogo in occasione della mostra back to space che aprirà a Bergamo il prossimo 9 giugno 2018.

back to space

a cura di double space
in collaborazione con Mauro Zanchi e Sara Benaglia

BACO Base Arte Contemporanea Odierna
Palazzo della Misericordia
Via Arena, 9, Città Alta, Bergamo
dal 9 giugno al 1 luglio 2018

back to space è un progetto espositivo che invita a riconsiderare lo spazio che ci circonda attraverso lo sguardo di sei autori: Giulia Flavia Baczynski, Nunzio Battaglia, Enrico Bedolo, Vittore Fossati, Francesca Rivetti e Valerio Tosi. La mostra intende soffermarsi sul potere evocativo, la capacità di emozionare e l’energia che la fotografia è in grado di sviluppare. back to space è il luogo dell’azione, dello spazio partecipato, vissuto, agito, che la macchina fotografica rivela come piega ulteriore, svelamento di un segreto, visione inattesa. Le immagini di questi fotografi ritraggono alcuni “luoghi” come se non fossero mai stati visti e forse come non potranno mai più essere visti, perché strappati alla loro quiete dalla forza dell’immagine.
Le immagini, che guidano il visitatore e ne indirizzano lo sguardo, sono le impronte irripetibili di un luogo, di un paesaggio, di una città e costituiscono anche un percorso che “porta a vedere” e rielaborare lo spazio intorno a noi, per far emergere la natura contraddittoria del mondo visibile: ciò che si vede e ciò che eccede la visione.
Si passa dalla Carta fisica della Terra di Giulia Flavia Baczynski, con le sue linee generate dall’increspatura della carta, insieme materia e spazio immaginario, a quelle di Life in file di Enrico Bedolo, in cui realtà e illusione vivono nello spazio generato dal fotogramma.
Nuove ipotesi di lettura dello spazio naturale sono presenti in [ Ju|lü ] di Nunzio Battaglia e nelle immagini che compongono Viaggio in un paesaggio terrestre di Vittore Fossati, in cui tracce latenti e apparizioni, pronte ad essere attivate dal nostro sguardo, rivelano l’ombra insieme reale e metaforica del fotografo trattenuta al loro interno.
Infine c’è lo spazio del Soggetto difficile di Francesca Rivetti, che giunge al culmine nelle fotografie di Nuova Atlantide, la città immaginaria di Valerio Tosi, composta da inservibili componenti di computer, trasformati in architetture evanescenti che, al loro apparire, modificano irreversibilmente lo spazio e lo sguardo di chi le osserva.
L’universo iconografico, cui questa mostra dà vita, è permeato dall’idea di uno spazio che non segna solo i confini di un fatto ottico, prospettico, visivo o percettivo, ma genera un cambiamento nel modo di considerare la realtà, attraverso una visione binaria, per cui una realtà ne include sempre un’altra. È nello stesso istante uno spazio fisico, urbano, architettonico, ma anche mentale ed emozionale, dove si muovono corpi e sguardi, da pensare e raccontare con le parole e le immagini.
L’esposizione è a cura di double space, un progetto curatoriale ideato da Enrico Bedolo e Silvia Mazzucchelli, che intreccia l’idea di spazio con il linguaggio fotografico contemporaneo.
Catalogo in mostra con testi di Silvia Mazzucchelli
Edizioni Wunderkammer 2018, isbn 9788894331523

Apertura e presentazione sabato 9 giugno ore 18.00
Ingresso gratuito
Orari di apertura:
Sabato e domenica 11-13 e 15-17
Per informazioni doublespace18@gmail.com

Si riapre Dislocata con Claude Cahun

Sabato 28 aprile dalle ore 18
Inaugurazione

Claude Cahun
singolaremolteplice

a cura di Wunderkammer
prima fase: 28 aprile – 3 giugno 2018
DISLOCATA spazio espositivo
Via Cantelli 3/1 Vignola (MO)

 

Dopo un inverno lunghissimo passato ad occuparci di edizioni, finalmente è arrivato il momento per riaprire anche Dislocata. Abbiamo deciso di intraprendere una nuova strada, dedicando lo spazio espositivo a un unico tema durante tutto l’anno, arricchito da un calendario di singoli eventi.
Non potevamo che inaugurare il nuovo corso con una installazione dedicata a Claude Cahun, occasione per approfondire la sua figura di fotografa e scrittrice surrealista e il suo ruolo di grande anticipatrice di tematiche contemporanee.

In un’immersione tra i suoi innumerevoli volti e gli ingrandimenti dei fotomontaggi tratti da Aveux non avenus, avrete la possibilità di sfogliare (in guanti bianchi!) i suoi volumi originali, consultare i saggi e i cataloghi pubblicati negli anni, vedere come la sua arte abbia influenzato gli artisti contemporanei, nel teatro e nella fotografia. Sarà possibile ascoltare “Le scommesse sono aperte“, prima traduzione italiana del pamphlet “Les paris sont ouverts” uscito nel 1934 e riedito nel marzo 2018 da Wunderkammer. A disposizione anche la versione cartacea (traduzione di Marcello Giulini, revisione di Marco Dell’Omodarme, prefazione di Silvia Mazzucchelli).

In questa prima fase saremo aperti fino a domenica 3 giugno, sabato e domenica ore 11 – 13 / 16 – 19,30

Claude Cahun
singolaremolteplice
28 aprile – 3 giugno 2018
Inaugurazione: sabato 28 aprile dalle ore 18
Con il testo di Claude Cahun Le scommesse sono aperte, Wunderkammer 2018
Apertura: sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.30
Altri giorni su appuntamento tel. 348 931 5462